Il sale…di sedano!

Spesso demonizzato, il sale fa parte quotidianamente della nostra tavola. Molto si sente parlare circa i suoi vantaggi e svantaggi. Io personalmente credo che , come per la maggior parte degli alimenti, sia l’abuso che faccia male. Per cui se tanto ci amiamo da voler stare bene, ciò che dovremmo fare è limitarne il consumo.

Il sale è fondamentale per il funzionamento dell’organismo in quanto regola l’equilibrio tra potassio e sodio nell’organismo contribuendo al nostro equilibrio idrico. L’assenza di sale nel nostro organismo potrebbe difatti portare alla disidratazione. Al contrario l’abuso di sale potrebbe favorire ritenzione idrica, ipertensione arteriosa ed aumento di peso. Eh si…perché siamo ahimè attratti dal sapore salato. Più un cibo è salato,più abbiamo voglia di continuare a mangiarlo in quanto il sale stimola il nostro appetito e appaga i nostri sensi.

Il consumo giornaliero previsto per ogni individuo  è di circa 5 gr al giorno. Ovviamente tale consumo non è riferito al sale che aggiungiamo dalla saliera sui nostri alimenti. Si deve considerare anche il sodio già presente nei cibi stessi. Sono da considerarsi alimenti ricchi di sale tutti gli alimenti conservati, in quanto il sale ne fa da conservante, i formaggi ed i salumi, i cibi in salamoia, cioè tonno o verdure in scatola, e  tutti i cibi in cui è presente glutammato di sodio e bicarbonato. Tra gli alimenti poveri di sodio, invece, tutti gli alimenti freschi, carne e pesce  ovviamente non conditi con sale, melanzane, zucchine, peperoni, patate, finocchi, ciliegie,banane, mele e fragole.

Per limitare quindi il consumo di sale possiamo utilizzare le spezie nelle nostre preparazioni e sulle insalate o nei piatti freddi, o comunque da usare dopo la cottura su carne e pesce,  il sale di sedano,valido sostituto del sale da cucina.

Farlo è semplicissimo…dopo aver pulito e tagliato il sedano in piccoli pezzi ,meglio quello scuro in quanto il sedano troppo chiaro e tenero risulterebbe molto delicato e quindi non riuscirebbe a salare gli alimenti,separate i gambi dalle foglie. Quindi se avete l’essiccatore ponete gambi e foglie su due piatti distinti dell’essiccatore per una notte intera, altrimenti in forno a 40°C per circa 8 ore, altrimenti ancora al sole, coperti da un foglio di carta per 3/4 giorni ( dipenderà dalla temperatura esterna) con l’accortezza di rientrarlo in casa la notte, quando cala l’umidità. Una volta essiccato basterà tritarlo con un semplice macina-spezie o un robot da cucina. Riuscirete a salare più delicatamente i vostri piatti, esaltandone il resto dei sapori e beneficiando delle sue proprietà depurative.

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