L’educazione alimentare…fin da bambini

Le rilevazioni effettuate negli ultimi anni indicano come siano preoccupanti nella popolazione giovanile i problemi legati a cattive abitudini alimentari e alla pratica di stili di vita poco sani. Nel 2016 lo studio “Okkio alla Salute” ha riscontrato che, in Italia, il 9% dei bambini è obeso e il 21% in sovrappeso. Questi dati sono il risultato di una

cattiva alimentazione, caratterizzata prevalentemente da un eccessivo consumo di bevande zuccherate, di alimenti ricchi di sale e grassi e della mancanza di una formazione scolastica sulla nutrizione, finalizzata al compimento di scelte alimentari consapevoli da parte dei giovani. Tutto ciò è aggravato dalla mancanza di un’attività fisica costante a favore di pomeriggi trascorsi davanti allo schermo di un computer o della televisione. Questo perché negli ultimi decenni sono cambiate profondamente e in fretta le abitudini alimentari degli italiani e anche i bambini mangiano alimenti con tante calorie e pochi nutrienti, che costano meno. Nella maggior parte dei casi, si sa bene come affrontare sovrappeso e obesità, ma non si interviene perché il problema viene sottovalutato: in effetti, si considera soltanto il fattore estetico e non il fatto che il risultato di questa tendenza è particolarmente rischioso per la salute. Infatti, il modo in cui il bambino si alimenta sin dall’infanzia influenzerà il suo futuro stato di salute. Risulta, dunque, di fondamentale importanza facilitare l’adozione di abitudini alimentari corrette per la promozione della salute e per la prevenzione delle patologie cronico-degenerative (diabete, malattie cardiovascolari, obesità, osteoporosi, ecc.), di cui l’alimentazione scorretta è uno dei principali fattori di rischio. È necessario sensibilizzare i giovani e le loro famiglie su tali tematiche: l’importanza di trascorrere ogni giorno del tempo a giocare all’aria aperta, ad esempio, oltre ad incentivare la socializzazione dei più piccoli, li aiuta a non prendere peso in eccesso. Al contrario, l’eccessiva sedentarietà non beneficia allo stato di salute generale.

È necessario, poi, scegliere gli alimenti giusti da far consumare ai giovani, cominciando da frutta e verdura: solo una piccola percentuale di bambini, infatti, arriva a consumarne due porzioni al giorno, corrispondenti a metà della dose giornaliera consigliata. Vediamo ora quali errori alimentari commettono comunemente i ragazzi: evitano o riducono a ben poca cosa la colazione del mattino; evitano gli spuntini intermedi della mattina e del pomeriggio, oppure li limitano a prodotti attraenti ma dal ridotto valore nutritivo; evitano o riducono al minimo, nel corso dei due pasti principali, il consumo di verdura e di frutta; eccedono nel consumo di alimenti come salumi, cioccolata e barrette, patatine fritte, caramelle e altri dolci confezionati (con i relativi problemi connessi al diffondersi della carie dentale), e bevande gassate (ricche di zucchero e spesso di caffeina); danno spazio eccessivo al “fast-food” all’americana, ricco di alimenti ad elevato contenuto in calorie, grassi saturi, sale e zuccheri semplici e poveri di fibra e vitamine. Vediamo invece quali sono le corrette scelte alimentari da perseguire sin dall’infanzia: l’alimentazione dei bambini e dei ragazzi deve essere equilibrata e corretta, ma anche gradevole ed accettabile, un presupposto essenziale per il mantenimento di un buono stato di salute e per una crescita ottimale. La varietà degli alimenti è fondamentale, in quanto consente l’apporto adeguato dei nutrienti necessari per una crescita armonica e contribuisce, in modo sostanziale, alla diffusione di abitudini alimentari corrette. Un’alimentazione variata, facilmente attuabile per la molteplicità di alimenti della dieta mediterranea, fa conoscere ai bambini alimenti diversi, nuovi sapori e stimola curiosità verso il cibo. La variabilità del menù può essere ottenuta semplicemente con l’utilizzo di prodotti di stagione, con i quali si possono elaborare ricette sempre diverse. È opportuno distribuire uno spuntino a metà mattina, costituito preferibilmente da frutta e ortaggi, con l’obiettivo di dare al bambino, nella pausa delle lezioni, l’energia necessaria a mantenere viva l’attenzione senza appesantire la digestione e consentirgli di arrivare a pranzo con il giusto appetito. È importante, inoltre, incentivare la presenza di verdura e frutta che svolgono una preziosa azione protettiva, variare il più possibile i contorni privilegiando verdure fresche di stagione, incentivare la presenza di legumi, incentivare il consumo del pesce, prediligere i cereali integrali, preferire il latte parzialmente scremato a quello intero, utilizzare come condimento l’olio extravergine di oliva a crudo.

La prevenzione si fa anche a tavola, soprattutto nei primi anni di vita.

Dott.ssa Annamaria Nardone

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